• 1

    Il nucleo di Orcesco

  • 2

    La cascata sul rio Lupo

  • 3

    Veduta aerea

  • 4

    Edifici rurali di Orcesco

  • Affresco con la Madonna di Re

  • Gli orti di erbe officinali, dettaglio

Compiendo un viaggio attraverso la valle Vigezzo si scoprono i fenomeni geologici che le hanno dato origine e la morfologia del territorio che ospita l’abitato di Orcesco.

La valle Vigezzo è un solco vallivo che trae origine da un antico corridoio glaciale quaternario ed è costituito nella sua parte centrale da un altopiano in leggera discesa da Druogno (m. 831) a Malesco (m. 764). 

L’origine glaciale della valle è testimoniata, oltre che dalla morfologia estremamente dolce delle forme del rilievo, dalla tipica sezione trasversale a U, con presenza di un ampio fondovalle pressoché pianeggiante costituito superficialmente da cospicui depositi alluvionali. Da un punto di vista altimetrico, la valle costituisce un altopiano sopraelevato rispetto alla Val d’Ossola e alla fascia costiera svizzera del Lago Maggiore ed assume pertanto i caratteri di “valle sospesa”. 

A causa del forte dislivello tra i piani sopracitati i corsi d’acqua che drenano la Vigezzo defluendo verso Est ed Ovest dal displuvio (T. Melezzo orientale e T. Melezzo occidentale) hanno determinato l’incisione di valli fluviali decisamente incassate.

Durante il quaternario, il lento e progressivo scivolamento della lingua glaciale, ha creato uno sbarramento alle due estremità (attualmente testimoniato dalla presenza di accumuli morenici all’altezza degli abitati di Re e Gagnone) dell’altopiano vigezzino per abbandono e deposizione del materiale morenico trasportato; si è venuto così a formare un bacino lacustre che, con il tempo, si è progressivamente colmato per accumulo di depositi alluvionali.

 

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